Franco Faggiano
![]() |
La sua curiosità verso il mondo, la storia e l’avventura si manifesta molto presto. La passione per il Medioevo nasce infatti quando ha appena sei anni, grazie a un’enciclopedia acquistata a fascicoli settimanali e fortemente desiderata, Storia delle Crociate, illustrata dalle celebri incisioni di Gustave Doré, e alla visione di un noto sceneggiato televisivo dell’epoca in bianco e nero, Thibaud il cavaliere bianco, ambientato in Terra Santa. Quelle immagini di cavalieri, arcieri, castelli, deserti, viaggi e ordini monastico-cavallereschi accendono nell’immaginazione del bambino un interesse destinato a non spegnersi più.
Da allora il Medioevo diventa per lui non soltanto un periodo storico da studiare, ma un universo simbolico e culturale attraverso cui interpretare valori come il coraggio, il senso del viaggio, la disciplina, l’onore, la spiritualità e il legame profondo tra individuo e comunità.
La memoria storica, la cultura e la divulgazione diventano progressivamente componenti centrali della sua attività. Per oltre trent’anni collabora con giornali, riviste e realtà editoriali, pubblicando articoli, saggi, reportage e contributi fotografici dedicati alla storia, alle tradizioni popolari, alla spiritualità, ai territori e alla cultura materiale. Nei suoi scritti convivono il ricercatore, il narratore di luoghi e l’osservatore delle dinamiche sociali, con uno stile che tende costantemente a collegare memoria, identità e relazioni umane.
Nel 2006 pubblica il volume Arcieria & Cavalleria (Penne e Papiri, Tuscania), opera storico-religiosa presente nell’archivio nazionale OPAC SBN e conservata in diverse biblioteche italiane. Il libro sintetizza molte delle sue passioni e aree di ricerca: il Medioevo, la simbologia, l’arcieria tradizionale e il rapporto tra disciplina, spiritualità e cultura europea. A fine 2026 verrà pubblicato il volume Burgensis (EDDA Edizioni, Roma), opera saggistica medievistica che ha ricevuto l'Alto Patrocinio della CEAC-M in riconoscimento del suo valore culturale e della sua piena sintonia con i principi di pace, fratellanza e unità europea promossi dalla Confederazione.
La passione infantile per il Medioevo trova piena espressione concreta nella fondazione della Corporazione Arcieri Storici Medievali, sodalizio nazionale nato nel 1997 e impegnato nella promozione e divulgazione della cultura storica medievale. Dal 1994 opera inoltre come archery trainer e medieval re-enactor, contribuendo alla diffusione della rievocazione storica come esperienza educativa, identitaria e comunitaria, collaborando peraltro con diversi istituti scolastici e associazioni.
Per Franco Faggiano l’arcieria non rappresenta semplicemente una pratica sportiva, ma una disciplina — iniziata nel 1985 — capace di unire storia, concentrazione, autocontrollo, ricerca simbolica e relazione umana. Negli anni, oltre a far parte delle federazioni nazionali arcieristiche FITARCO e FIARC nonchè di altri importanti sodalizi, organizza anche rievocazioni storiche medievali in diverse località italiane, partecipando parallelamente come relatore a conferenze e incontri dedicati alle sue ricerche storiche e simboliche. È inoltre ideatore e organizzatore del primo archery role game italiano, “Regno d’Hastur”, evento fantasy ispirato all’immaginario epico di J. R. R. Tolkien.
Tra le esperienze personali più significative vi è il Cammino di Santiago, affrontato lungo il Cammino Portoghese e vissuto come esperienza culturale, spirituale e profondamente umana. Il tema del cammino, del viaggio e dell’incontro ritorna infatti costantemente nella sua esistenza, quasi come metafora della ricerca personale e collettiva.
