Franco Faggiano
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| Franco Faggiano - Archery trainer & Medieval re-enactor |
La passione per il Medioevo nasce quando ha appena sei anni, grazie a un’enciclopedia acquistata a fascicoli settimanali e fortemente desiderata, Storia delle Crociate, illustrata dalle celebri incisioni di Gustave Doré, e alla visione di un noto sceneggiato televisivo dell’epoca in bianco e nero, Thibaud il cavaliere bianco, ambientato in Terra Santa. Quelle immagini di cavalieri, arcieri, castelli, deserti, viaggi e ordini monastico-cavallereschi accendono nella sua immaginazione un interesse destinato a non spegnersi più.
Questa passione trova la piena espressione nella fondazione nel 1997 del sodalizio nazionale Corporazione Arcieri Storici Medievali, del quale è l'attuale Presidente, impegnato nella promozione e divulgazione della cultura storica medievale. Per Franco Faggiano l’arcieria non rappresenta semplicemente una pratica sportiva, ma una disciplina — iniziata nel 1985 — capace di unire storia, ricerca simbolica e relazione umana. Negli anni, oltre a far parte delle federazioni nazionali arcieristiche FITARCO e FIARC nonchè di altri importanti sodalizi, organizza anche rievocazioni storiche medievali in diverse località italiane, partecipando parallelamente come relatore a conferenze e incontri dedicati alle sue ricerche storiche e simboliche. Dal 1994 opera come archery trainer e medieval re-enactor, contribuendo alla diffusione della rievocazione storica come esperienza educativa, identitaria e comunitaria, collaborando peraltro con diversi istituti scolastici e associazioni. È inoltre ideatore e organizzatore del primo archery role game italiano, “Regno d’Hastur”, evento fantasy ispirato all’immaginario epico di J. R. R. Tolkien.
La memoria storica, la cultura e la divulgazione diventano progressivamente componenti centrali della sua attività. Per oltre trent’anni collabora con giornali, riviste e realtà editoriali, pubblicando articoli, saggi, reportage e contributi fotografici dedicati alla storia, alle tradizioni popolari, alla spiritualità, ai territori e alla cultura materiale. Nei suoi scritti convivono il ricercatore, il narratore di luoghi e l’osservatore delle dinamiche sociali, con uno stile che tende costantemente a collegare memoria, identità e relazioni umane. Nel 2006 pubblica il volume Arcieria & Cavalleria (Penne e Papiri, Tuscania), opera storico-religiosa presente nell’archivio nazionale OPAC SBN e conservata in diverse biblioteche italiane. Il libro sintetizza molte delle sue passioni e aree di ricerca: il Medioevo, la simbologia, l’arcieria tradizionale e il rapporto tra disciplina, spiritualità e cultura europea. A fine 2026 verrà pubblicato il volume Burgensis (EDDA Edizioni, Roma), opera saggistica medievistica che ha ricevuto l'Alto Patrocinio della CEAC-M in riconoscimento del suo valore culturale e della sua piena sintonia con i principi di pace, fratellanza e unità europea promossi dalla Confederazione.
